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Domenica 27 novembe 2016 è stata un’intensa giornata per la valorizzazione della lingua Arbëreshë a Portocannone.

Numerose sono state le attività che hanno coinvolto lo sportello linguistico insieme all’amministrazione comunale e alla proloco .

Si è dato avvio alla giornata di lavori con l’accoglienza della delegazione proveniente dal paese della Calabria Lungro , capitanata dal professor Franco Vasto cultore della lingua arbëreshë, con la degustazione presso la piazza principale di Portocannone di prodotti enogastronomici locali, il tutto allietato dalla musica e dalle canzoni in lingua proposte dai ragazzi del gruppo folkloristico calabrese.

Nel pomeriggio i lavori si sono spostati presso l’auditoriom delle scuole medie dove si è dato inizio ad un interessante dibattito in cui la tutela e la valorizzazione della cultura della nostra lingua minoritaria sono state le parole chiave intorno alle quali si è discusso durante il simposio.

Sono intervenuti il sindaco di Portocannone dott. Giuseppe Caporicci, il dirigente scolastico non che vice sindaco professoressa Cristina Acciaro, la nuova ambasciatrice della lingua arbëreshë nel mondo Fernanda Pugliese, la direttrice della rivista Kamastra Dott.ssa Maria Rosaria D’angelo , le responsabili dello sportello linguistico di Portocannone Dott.ssa Filomena Occhionero Manes e la dott.ssa Maria Antonietta Mancini ed infine il professor Franco Vasto , presidente dell’associazione culturale " Te Pjekurit ka Ungra" di Lungro.

In questo contesto le responsabili dello sportello di Portocannone hanno potuto fare anche un riepilogo di tutte le attività dello sportello locale fino ad oggi, basti ricordare ad esempio i calendari in doppia lingua in varie annualità, le varie attività svolte all0interno delle scuole del territorio, la realizzazione e la messa in opera di pannelli illustrativi-decorativi e della toponomastica in doppia lingua, per citarne solo alcune.

 

Durante il dibattito si è fatto poi il punto su quello che è lo stato quo della lingua nella nostra comunità, su quello che è stato fatto in passato e su quello che si intenderà fare in futuro forti del fatto che le idee sono tante e a quanto pare anche la squadra è ben accumunata nel raggiungere gli stessi obiettivi.

La serata è poi terminata con il concerto del gruppo folkloristico dell'associazione culturale "TE PJEKURIT KA UNGRA", piccolo borgo di circa 2700 anime anche esso di origine arbëreshe, adagiato sulle colline in provincia di Cosenza.

 

 

 

 

 

 

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Villa Badessa rappresenta l’unico insediamento storico Arbëresh nel centro Italia. Pur essendo il più recente (1743), ha perduto l’utilizzo della lingua dei suoi avi già da qualche decennio ma qui si è ben conservato il rito bizantino e tutte le tradizioni religiose a esso collegate.

 Il giorno 30 Ottobre 2016 presso la chiesa di Santa Maria delle Grazie in Ururi  è stata celebrata una liturgia in rito Greco-Bizantino, presieduta da Papas Mircea Coros con la partecipazione di don Fernando Manna, parroco di Ururi.

 La messa, officiata in modo solenne, ha avuto la durata di circa un'ora e mezza. Le parti cantate, ad accompagnare, sottolineare o intervallare le diverse fasi della liturgia, sono state eseguite dal coro della Parrocchia di Santa Maria Assunta.

 Per la comunità questo evento ha rappresentato un grande momento di spiritualità e di fede e ha  permesso di far conoscere e diffondere  la particolarità del rito.

 Caratteristica del rito bizantino è che i sacramenti principali dell'iniziazione alla vita cristiana (Battesimo, Comunione e Cresima) vengono celebrati tutti insieme, al momento del battesimo. Nel matrimonio bizantino è previsto il rituale dell'”incoronazione degli sposi” espressa in lingua Arbëreshe con i termini “ve kuror” – letteralmente, “mette la corona” ovvero “si sposa”. Per l'eucaristia il rito bizantino non usa le ostie della tradizione latina, bensì il pane lievitato e la comunione si fa sotto le due specie eucaristiche, il pane e il vino.

 Dopo la celebrazione, le due comunità si sono incontrate nella sala del Caffè letterario dove un ricco rinfresco ha dato occasione agli esponenti politici, religiosi e a tutti i partecipanti di proseguire il rapporto di amicizia e di stima.

 Un ringraziamento particolare va alle due amministrazioni di Ururi e Rosciano, ai Sindaci Raffaele Primiani e Alberto Secamiglio, a don Fernando Manna e padre Mircea Coros, al coro della Chiesa di Villa Badessa, all’ Associazione Culturale Badhesa e allo Sportello Unico Arbëresh del Molise.

 

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Il 25 Settembre 2016 una rappresentanza di Ururi ha fatto visita alla comunità di Villa Badessa in occasione della 5a sfida della zucca. La delegazione, composta dal sindaco, Raffaele Primiani; dal consigliere alla cultura, Emiliano Plescia; dal consigliere Michele Licursi, con delega alla ricostruzione post-sisma nonché capogruppo di maggioranza; dal parroco, don Fernando Manna; da Pinuccia Campofredano, responsabile dello Sportello Unico Arbëresh del Molise e da Gabriele Pallotta, funzionario del Comune di Montecilfone, paese capofila degli sportelli linguistici, ha ricevuto un’accoglienza molto cordiale e calorosa dal presidente dell’associazione culturale Badhesa, Giancarlo Ranalli, dal sindaco di Rosciano, Alberto Secamiglio, dagli assessori Costantino De Micheli e Marilena D’Amato e dal parroco Mircea Coros. Questo incontro ha suggellato il rapporto di collaborazione, di stima e amicizia già instauratosi con la visita della rappresentanza di Villa Badessa a Ururi lo scorso 5 Agosto.

 

La delegazione molisana ha potuto, in tal modo, conoscere più a fondo la piccola comunità abruzzese, il suo particolare piano architettonico, i suoi abitanti, la ricca collezione di icone custodite nella chiesetta di Santa Maria Assunta e la storia della comunità conservata nell’interessante museo etno-antropologico.

 

La ricca giornata di eventi, tutta dedicata a questo frutto autunnale, la zucca, ha visto partecipe la delegazione molisana agli avvenimenti del pomeriggio; nella fattispecie, lo sportello linguistico Arbëresh ha effettuato un mini-corso di lingua Arbëreshe relativo ai numeri da uno a venti, cui ha partecipato attivamente tutta la popolazione presente, l’assessore alla cultura ha letto una poesia su Ururi in lingua minoritaria e le due amministrazioni, in un incontro pubblico, hanno espresso la volontà di continuare nel tempo la collaborazione da poco cominciata.

 

La sfida della zucca è un avvenimento molto sentito nella comunità di Villa Badessa. Oltre ad assistere alla premiazione delle zucche più grandi e più bizzarre, si può partecipare alla tombolata della zucca e gustare le deliziose frittelle di mele e i piatti con la zucca, tutti minuziosamente preparati dagli abitanti della piccola comunità; ci si può fermare a guardare le  bancarelle dei prodotti tipici, del fai da te o scambiare un libro scegliendo tra quelli a disposizione. Il tutto in un’atmosfera allegra e gioviale dove ci si ferma a salutarsi o a chiacchierare. Insomma, ci siamo sentiti come a casa!

 

Prossimo appuntamento la messa in rito greco-bizantino prevista per la metà di Ottobre a Ururi!    

 

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Il 18 Settembre 2016 il parroco di Ururi, don Fernando Manna ha compiuto 60 anni.

Don Fernando è alla guida della comunità da 5 anni, presenza importante per la sua dedizione entusiasta e coinvolgente. Un caloroso ringraziamento per sua presenza in mezzo a noi, per quanto fa ogni giorno per aiutare i poveri e i bisognosi.

Gli auguri più sinceri da parte dello Sportello Linguistico!

 

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Nei giorni 22-23 e 24 Agosto 2016 lo Sportello Linguistico Arbëresh, con il patrocinio del Comune di Ururi, ha tenuto un corso di lingua Arbëreshe “Lomi e mësomi” – Si impara giocando, nei locali dell’asilo Sant’Antonio, nel Comune di Ururi. I corsi, rivolti ai bambini delle scuole primarie, sono stati realizzati con l’ausilio di disegni. Dopo aver disegnato l’oggetto in questione e averlo colorato, i bambini hanno riportato, a fianco, il termine corrispondente in lingua Arbëreshe e lo hanno appreso e fatto proprio.

 

Intensa partecipazione e grande riscontro da parte dei bambini. Il corso ha avuto grande successo tant’è che ne è stata richiesta la continuazione, prolungandolo in tal modo di altri due giorni, il 31 Agosto e 1 Settembre. Il corso “Lomi e mësomi” è terminato con un piccolo esame e ad ogni bambino è stato consegnato un simpatico attestato di partecipazione in lingua Arbëreshe.

 

 

 

Sportello Linguistico

Lo Sportello Linguistico Regionale(SLR) per le minoranze linguistiche storiche del Molise, nasce per tutelare le comunità di lingua e cultura Arberesche;  (Campomarino-Motecilfone-Portocannone-Ururi) e quelle di lingua e cultura Croata (Acquaviva Collecroce-Montemitro-San Felice del Molise)